La più bella età: quindici anni (quasi sedici).

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Roby… Per tutto il giorno ho avuto in testa una canzoncina che fa: quindici anni – quasi sedici – questa è la più bella etàààaa… e come di solito succede, più avrei voluto levarmela dalla mente, più mi sono ritrovata a canticchiarla senza neanche accorgermene. Avevo più o meno sedici anni, come te adesso, quando ho visto per la prima volta in tv un vecchio musical, e di tutto il film mi è rimasto impresso solo quel motivetto, proprio perché mi sembrava assurdo che qualcuno potesse ritenere che quell’età fosse la più bella!

Chissà quante volte ti sarai sentita dire dagli adulti che la tua è un’età meravigliosa, che i tempi del liceo sono quelli più spensierati… e goditi questo momento felice perché, sai, da grandi si hanno tante responsabilità. Tu avrai sfoderato un sorriso di circostanza quasi idiota, pensando a denti stretti: eh! saranno stati belli i tuoi di sedici anni, ma i miei… #¥$%{*+~!?!##

Io ricordo che a sedici anni di responsabilità ne avevo, eccome! Intanto i compiti di chimica, che odiavo con tutta me stessa. La responsabilità stava nel non arrendersi e nel tentare di superare un ostacolo che sembrava insormontabile. Un’altra: decidere di uscire il sabato sera nonostante il brufolo enorme sulla punta del naso, che tutti – ma proprio tutti – fissavano per secondi interminabili, quasi non ci fosse altro da vedere in tutto il lungomare. Non era forse una grande responsabilità farmi una bella risata con le mie amiche? Il bello è provarci, a volte ci si riesce, altre no… Non bisogna lasciarsi scoraggiare, ma imparare piano piano a credere nelle proprie capacità.

Il bello dei sedici anni è avere sedici anni. Così come a quaranta è bello averne quaranta. Sembra una ovvia banalità. Si diventa adulti soddisfatti della propria vita solo se le esperienze sono fatte alla giusta età. Come si riesce ad affrontare il collega di lavoro petulante se non si è stati capaci di gestire la convivenza con il compagno di banco noioso, secchione e che non passa i compiti?

Allora, Roby, il mio augurio per te è che tu possa affrontare ogni nuovo giorno con entusiasmo. Non c’è un’età più bella delle altre. Ognuna porta in sé qualcosa di formidabile. Ti auguro di essere una sedicenne serena. Così come arriverà il momento di essere una ventenne soddisfatta di sé e una trentenne felice. Ti auguro di avere voglia di metterti in gioco, sempre! a costo di sbagliare, cadere e farti male. Le ferite bruciano, eccome. Eppure è proprio mentre la pelle brucia che le nuove cellule nascono e riparano il danno. Chi non si mette in gioco e non sperimenta, di conseguenza non sbaglia; e chi non sbaglia non cresce, anzi, cresce solo anagraficamente. Quanti adulti non sanno vivere, non sanno gioire, non sanno emozionarsi. Goditi ogni singolo istante, coltiva i tuoi interessi, le tue amicizie, divertiti, esplora il mondo, e non dimenticare i piccoli peccatucci che rendono la vita divertente ed interessante! In questo modo a qualunque tua età futura non penserai mai che solo i sedici anni erano belli, e – cavolo – non me ne rendevo neanche conto! Quando avrai vent’anni, e poi trenta, e poi cinquanta, e poi cento, ogni giorno sarà un giorno nuovo, e guarderai a quelli passati con un gran sorriso, pensando a quanto sono stati vissuti bene.

Ah, mi è venuto in mente il nome del film: Tutti insieme appassionatamente.

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2 pensieri riguardo “La più bella età: quindici anni (quasi sedici).”

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