Quante polemiche per #petaloso!

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Quante polemiche social su #petaloso! Qualcuno grida allo scandalo, perché gli esperti di pedagogia dicono che le storpiature della lingua da parte dei bambini vanno stroncate sul nascere. Altri si chiedono quanto sia corretto grammaticalmente, molti rispondono che se è giusto il “peloso” corrispondente a pieno di peli, anche il “petaloso” pieno di petali è valido.  Il punto, come al solito, è che siamo abituati a commentare senza prima esserci informati.

L’Accademia della Crusca non ha inserito petaloso tra i neologismi, ma ha spiegato ad un bambino di terza elementare che una parola, per essere inserita nel dizionario, deve essere comprensibile, usata da tanti, ed entrare nel linguaggio comune. Ha inoltre suggerito a Matteo e a tutta la sua classe la lettura di un libro che narra la storia di un bambino che ha inventato una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario.

La vera meraviglia è la pazienza della maestra che “approfitta” di questo spunto per spiegare ai suoi alunni cos’è e cosa fa l’Accademia della Crusca, e come nasce e si modifica la lingua italiana. Un altro insegnante, probabilmente, avrebbe cerchiato di rosso il pensiero “la margherita è petalosa e il papavero no”. Invece lei ha saputo stuzzicare l’impegno dei bambini alla ricerca e all’approfondimento.  Chapeau.

E poi: perché ai pubblicitari consentiamo l’uso fantasioso e sgrammaticato  di #inzupposo e a Matteo non  #petaloso che almeno è corretto?

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2 pensieri riguardo “Quante polemiche per #petaloso!”

  1. Come sempre un’analisi intelligente e soprattutto corretta. Non mi preoccuperei di Banderas e dei suoi inzuppi, la sua conoscenza dell’italiano e quella dei pubblicitari è uguale a quella della gallina Rosita 😀

    1. Lasciamo da parte Banderas (e adesso Bruce Willis col suo terribile ‘qui prende’) e torniamo a concentrarci sul nostro fantastico idioma.

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