E poi gemme pronte a sbocciare

Campo di grano con corvi, Vincent Van Gogh, 1890.

Ci sono i temporali violenti, tempeste di acqua e di aria.
E poi ci sono le pioggerelline delicate, quasi inconsistenti.

C’è il caldo afoso dei pomeriggi estivi.
E poi c’è il tepore di casa, quando rientri nella tua casa.

C’è il frastuono assordante della città nell’ora di punta.
E poi c’è il tintinnio del cristallo di due calici che brindano.

Ci sono emozioni urlate, gridate, esibite.
E poi ci sono quelle protette perché troppo preziose.

Ci sono notti in cui ho troppo sonno.
E ci sono notti in cui non ho sonno per nulla.

Ci sono gli amici che dicono di esserlo.
E ci sono gli amici che lo sono e basta.

Ci sono cuori che si pretendono.
E poi ci sono cuori che si appartengono.

Ci sono cuori che si rincorrono.
E poi ci sono cuori che si cercano.

Ci sono fiori che appassiscono.
E poi ci sono gemme pronte a sbocciare.

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