Eros e Anteros

Affresco Pompeiano
Affresco Pompeiano

Afrodite doveva essere proprio disperata quando confidò a Temi lo sconforto nel vedere che suo figlio Cupido restava sempre bambino. La saggia Temi, già madre delle Ore e delle Parche, rispose che il dio dell’amore non sarebbe mai cresciuto finché non avesse conosciuto l’amore di un fratello.

E così Afrodite e Ares generarono Anteros. I due fratelli divennero inseparabili, e il primogenito crebbe. Cupido mantenne il compito di scagliare le sue frecce per accendere la passione e spingere verso la ricerca della bellezza, Anteros proteggeva l’amore corrisposto.
Ma se Anteros si allontanava, Cupido tornava bambino. Perché l’Amore, per crescere, ha bisogno di essere corrisposto, ha bisogno di consapevolezza e di un percorso comune.

In questo affresco nella “casa dell’amore punito” a Pompei si vede Eros che sta piangendo.

Eros e Peithò
Eros e Peithò

Cammina lentamente verso la madre, Afrodite, che lo attende poco distante. Noi non vediamo il suo viso – lui è voltato di spalle – ma il movimento del braccio ci fa intuire che si sta sfregando gli occhi nel tentativo di asciugare le ultime lacrime. Peithò, cara amica di Afrodite, lo sta accompagnando proprio da lei, e gli porge la mano, come ad incoraggiarlo a non avere paura della punizione che lo attende. Eros ha scagliato una freccia che ha fatto incendiare la passione di Ares per un’altra donna, e Afrodite non sarà disposta a perdonargli questo errore.

Afrodite e Anteros
Afrodite e Anteros

Seduta su una roccia, già lo guarda severa mentre aspetta che si avvicini. Sta pensando a come punire suo figlio, o forse già lo sa. Dietro di lei c’è Anteros, il fratellino di Eros. Appoggiato alla spalla della madre, attende anche lui l’arrivo di Eros per poterlo schernire e sbeffeggiare. Ma non ci si può prendere gioco dell’amore. In nessun caso. Anche se sei Anteros. Mai ridere dell’amore e dei suoi doni. L’Amore non è mai un errore.

Share This:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *