Dimentica!

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Come se le vecchie cicatrici della pelle si riaprissero tutte insieme, all’improvviso, e sanguinassero.

Immagina: il taglio sotto al mento, quello causato dalla corsa in bici per la prima volta senza rotelle; la sbucciatura al ginocchio, quella che appena iniziava a rimarginarsi cadevi ancora e ti facevi male di nuovo lì; la cicatrice a forma di triangolo sul piede, quella volta che hai fatto una rampa di scale rotolando. E poi tutte le cicatrici che hai voluto e cercato: con le forbicine, i taglierini, le sigarette accese.
Ecco: immaginale adesso, tutte aperte, tutte sanguinanti.
Immagina anche la cicatrice più profonda che puoi ancora procurarti, quella al cuore.
E adesso dimentica tutto.

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