A.A.A. Lavoro offresi

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Sud del Mondo, sud dell’Europa, sud dell’Italia, sud del Sud e sud del Sud-ancora-più-a-sud. Bestie da soma senza contratti, senza garanzie, senza diritti, senza stipendio. “Sì, puoi lavorare per me, sarai in prova a titolo gratuito per i primi sei mesi, otto giorni a settimana, orario continuato, e disponibilità nei giorni festivi, poi vediamo come va… ma sai, per tenerti nel mio ufficio sostengo dei costi, quindi ti faccio una proposta: mi paghi un affitto simbolico della scrivania, una quota di usura computer, e un contributo sulle bollette, ma, tranquillo, sarà una cifra forfettaria, mica il vero consumo!!”.

“oh.. sono davvero contento che hai iniziato a lavorare nel mio studio! non solo mi organizzi bene il lavoro, gestisci la mia agenda, togli spam dalla mia posta… quasi quasi ti lascio le chiavi dell’ufficio: così puoi arrivare prima di me e, visto che non hai altro da fare, ti puoi mettere a pulire!! Che idea geniale che ho avuto!! Se poi ti trovi bene, posso anche decidere di licenziare la colf!! Sei proprio efficiente, dove la trovo una come te?! Mi fai anche risparmiare sulle spese!!! E sai che ti dico?! Licenzio anche il factotum!! In fondo puoi andare tu in banca e alla posta nel tempo libero, no??”

Mia adorata…

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Mia adorata,
la vostra missiva è sempre con me, nel taschino della giacca più vicino al cuore. Avete scritto delle cose a me molto care, e le rivivo continuamente al solo pensiero, che pur si rinnova e corrobora ad ogni nuova lettura. Vorrei potervi scrivere con la stessa intensità e donarvi lo stesso piacere silenzioso. Mi sento inadeguato il più delle volte, poiché temo di non poter ricambiare tanta potenza espressiva. Mi interrogo sulle vostre domande, e mi rattristo nel non potervi donare il conforto di una risposta. Voi siete così giovine…  La felicità è dentro di voi ed intorno a voi si irradia come i raggi del sole. Da quando vi ho lasciata rivivo nella memoria le carezze silenziose dei vostri occhi, e i miei occhi non aspettano altro che di rivedervi. La necessità mi costringe ad aspettare, ed io vi prego di avere pazienza, ma sappiate che non ho altro desiderio che questo.
Sempre Vostro…

Cos’è il matrimonio?

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Allora Almitra di nuovo parlò e disse: che cos’è il matrimonio, maestro?
E lui rispose dicendo: voi siete nati insieme e insieme starete per sempre. Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.

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