Presuntuosa

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Sarò sempre dalla tua parte. E non perché io non sia capace di un pensiero autonomo. I nostri caratteri e il nostro modo di relazionarci alle cose sembrano allontanarci e renderci incompatibili. Ma è solo l’approccio differente, perché, a guardare bene, condividiamo l’essenza. Siamo lontani e distanti, nello spazio e nel tempo, ma condividiamo la stessa natura, gli stessi valori, lo stesso sentire. So che ci capiamo alla perfezione, pur conservando ognuno la propria identità. Non ho bisogno di altri giorni per sapere come sei. È come desiderare di raggiungere lo stesso luogo, e riuscirci, pur percorrendo strade diverse. Ogni giorno insieme sarebbe così. Stessa partenza e stesso traguardo, ma ognuno di noi riesce a mantenere la libera scelta di percorrere strade differenti. Io arrivo sempre un po’ in ritardo. Chissà perché. Forse la tua esperienza ti fa scegliere la strada migliore, e io invece mi perdo. Ma arriva il momento in cui tutto mi è chiaro. Al mio traguardo giornaliero mi accorgo che tu sei già lì. Il mio cuore si gonfia di gioia. Noi ci sentiamo, ci capiamo e condividiamo. Ecco perché ti dico che sarò sempre dalla tua parte. Non per il sentimento, per conformità, o per paura di perderti. Perché la tua parte è anche la mia parte. Non ha molto valore nelle circostanze in cui ci troviamo, ma intanto c’è. Ed è una complicità che nessuno potrà toglierci. So che senti queste stesse cose. Lasciami essere presuntuosa.

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Epifania

Adorazione dei Magi, Giotto. Cappella degli Scrovegni, Padova.
Adorazione dei Magi, Giotto. Cappella degli Scrovegni, Padova.
Dodici giorni dopo la sua nascita, Gesù bambino si manifesta all’intera umanità. I Magi sono arrivati finalmente al suo cospetto, seguendo la stella di Betlemme.
“Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo” (Vangelo di Matteo, II).
I tre astronomi (o sacerdoti zoroastriani) non hanno nulla a che fare col mondo ebraico, eppure hanno percorso centinaia di chilometri per portare i loro doni al nuovo nato, e riconoscerne così la sua magnificenza.
Nel mio presepe di bambina i Magi partivano sui loro cammelli addirittura dall’altra parte della stanza, e ogni giorno, al mio risveglio, percorrevano qualche passo verso la capanna.
Ognuno di noi dovrebbe avere la sua epifania. Mostrarsi al mondo per ciò che si è. Avere il coraggio dei propri sentimenti. Il coraggio del cuore.

 

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